Dagli anni '80... Tutto iniziò giocando con un grigio VIC20 rincorrendo palline colorate. La curiosità di inventare, la velocità di elaborare piccoli indirizzari stancarono il piccolo computer. Entrò trionfale il famoso "C64". Si dipanavano lunghe e noiose sequenze di istruzioni Basic e linguaggio-macchina che fornivano piccoli risultati ma anche tanto entusiasmo. |
agli anni '90... Inseguendo geometrie perfette, mediante segni trasportati su bianchi tavoli da disegno, arrivò la strabiliante idea di trasformare quei precisi ghirigori in pixel colorati; la macchina ansimava e pensava molto prima di stupire. Fu il momento di un "vero" PC, un 286 con un'abbondante quantità di RAM: 4 MB |
...ad OGGI. Alla esasperante ricerca della perfezione grafica e del miscuglio di colori sempre più particolari, doveva rispondere una maggior efficienza di calcolo offerta da una macchina più potente. Calibrazioni al bit, processori più evoluti, chip grafici dedicati per elaborati sempre più complessi e fantasiosi che, navigando su internet speriamo, possano lasciare brevi e piacevoli segni. |
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